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La spiegazione in classe: consigli utili per l’insegnante

Cari insegnanti,

la Didattica inclusiva, soprattutto in presenza di allievi con difficoltà, rende più impegnativo il vostro inestimabile lavoro. Questo articolo vuole essere un contributo per una didattica creativa e alla portata di tutti. L’inclusione è un’occasione!

Per rendere meno gravoso e più efficace il vostro impegno e quello degli allievi, suggeriamo 3 utili accorgimenti per coinvolgere tutti in un unicum.

Prima di proporre un nuovo argomento, fornire ai ragazzi un Organizzatore anticipato sull’argomento da trattare: può essere un sunto per punti chiave o una schematica mappa del percorso da affrontare.

Qualche giorno prima della spiegazione si può proporre agli studenti questo materiale in formato digitale (Classroom ci soccorre!) o cartaceo. Sunto o mappa stimoleranno la loro curiosità verso il nuovo argomento da sviluppare. I benefici favoriranno tutti gli allievi, a prescindere da eventuali difficoltà.

Al termine di una spiegazione, dedicare gli ultimi minuti al riepilogo di quanto detto:servirà a fissare i punti salienti e a dare chiare indicazioni per lo studio a casa. Sappiamo che non tutti riescono a prendere appunti agevolmente, ma anche chi riesce beneficerà di questo momento per revisionare quanto scritto.

L’attenzione prolungata è uno sforzo gravoso per ogni studente, ma per chi ha difficoltà di apprendimento lo è ancora di più.

Uso di video e registrazioni audio: sfruttando tutti i canali percettivi riusciamo ad incontrare tutti gli stili di apprendimento, che si differenziano tra uno studente e l’altro.

I video possono essere presi dall’immensa “enciclopedia” di cui YouTube dispone. L’importante è che siano brevi e dinamici, non eccessivamente veloci e accompagnati da immagini significative (meglio se in movimento).

Nel caso in cui sceglieste di produrre delle registrazioni audio della lezione, è opportuno che queste siano brevi, magari registrate preventivamente e non in classe, per non incorrere nel problema della privacy. 

Per rendere le lezioni registrate più funzionali, provate a spezzettarle in più audio consequenziali, così che il riascolto possa essere più agevole per gli studenti.

La “didattica inclusiva”, come sappiamo, può esserlo davvero solo quando non vengono evidenziate differenze tra gli alunni. Scegliere metodi e strumenti utili a tutti è la strategia appropriata!

Dott.ssa Giuliana Peluso
Trainer DSA e Funzioni Esecutive

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